UNA folla di elettori ha accolto ieri la candidata del Pd alle elezioni regionali del Lazio, Emma Bonino.Appuntamento a Formia, presso l’hotel Fagiano, dove si è svolta la convention. Presente tutto lo stato maggiore, al completo, dei politici locali di centrosinistra. Una carrellata di argomenti sono stati toccati dalla candidata alla presidenza del Consiglio Regionale a partire dalla sanità. «Bisogna che la politica esca dalla gestione della sanità», ha dichiarato in apertura, raccogliendo gli applausi convinti della platea. «E’ ora che i criteri di scelta vengano alla luce». E ancora «è anche necessario scardinare il romacentrismo che caratterizza questo settore, dando più servizi al paziente sul territorio. Ma dirò di più - ha proseguito - bisogna anche diminuire la ospedalizzazione, aumentando i servizi locali. L’assistenza a casa, a domicilio, è meno cara e soprattutto più umana ». Qualche parola è stata detta pure sul Policlinico del Golfo. «La strada imboccata è quella giusta, credo che adesso bisognerà attendere i tempi necessari e gli investimenti. Il nodo
centrale di questo territorio - ha proseguito - credo sia
un altro: quello della viabilità ». Infrastrutture scadenti, rimaste le stesse di decenni fa, ha commentato la Bonino, raccontando il suo viaggio di arrivo a Formia. «Intanto - ha ribadito - bisogna fare la Roma-Latina e poi dare soddisfazione a tutto il resto del golfo, risolvendo i problemi più scottanti ». Parole dure sono state scagliate anche contro il nucleare. «Non è mai stata trovata alcuna soluzione, a livello mondiale, contro le scorie. Ed inoltre bisogna sfatare il mito della Francia che ci vende energia, perchè anche lei la acquista dalla Germania. Piuttosto bisognerebbe puntare sulle energie rinnovabili ed alternative ». Qualche parola infine sulla Laziomar. «L’idea è lodevole - ha commentato la Bonino - l’importante è che la trovata non serva a creare poltrone e nuovi incarichi, quanto a risolvere i problemi di trasporto marittimo delle persone». «Il futuro che ci attende - ha concluso al termine del suo discorso - è problematico, non tocca a me darvi rassicurazioni, ciò che posso dirvi è che dobbiamo metterci all’altezza dei mutamenti, non possiamo guardare solo al passato o contemplare lo status quo». Ed, infine, un richiamo alla politica, «affinchè recuperi alcune parole chiavi come ad esempio la decenza istituzionale che in questi ultimi tempi è andata persa».
Maria Teresa Di Maio da Latina Oggi