Formia: Le responsabilita' di quanto sta accadendo alla Formia Servizi sono tutte della precedente amministrazione, i vantaggi delle sue opere saranno (sono gia' state) rivendicate dalla nuova amministrazione.
Potrebbe sintetizzarsi in tal modo il "Manna pensiero" che, siamo pronti a scommeterlo, sara' in prima fila insieme al sindaco alla inaugurazione del parcheggio multipiano (quella vera, non quella pezzotta e invereconda, avvenuta in pompa magna prima di natale).
Lui, d'altronde, ha una memoria a geometria variabile: ha dimenticato che era in maggioranza quando la Formia Servizi nacque (una maggioranza diversa da questa), ha dimenticato che era in maggioranza (la stessa di adesso ) quando la Formia Servizi si mangiava la gran parte del suo capitale sociale per le omissioni di quella amministrazione, dimentica di esser al governo della citta' da due anni e mezzo e che le funzioni di controllo sulla societa', fin dal primo momento, spettavano proprio a lui.
E' stato talmente occupato a cambiare la maggioranza, con una coerenza classica del personaggio, che ha dimenticato tutte queste cose.
Intanto, ci spieghi perche' nonostante le continue esternazioni sulla Formia Servizi, non ha mai parlato della erosione del capitale sociale: chi e cosa copre?
In verita' la vicenda e' sfuggita anche all'attento investigatore del Ministero Economia e Finanze Vito Tato', tanto da pensare che due dimenticanze contemporanee non siano casuali.
Ci saranno ovviamente le sedi in cui affrontare questi e altri argomenti, per il momento ci accontentiamo di segnalarli alla pubblica opinione.
Ma torniamo all'oggetto: sono passati oltre un anno e qualcosa da quando, come partito democratico, abbiamo chiesto un pubblico dibattito sulla Formia Servizi in consiglio comunale, alla presenza del presidente, dell'amministratore delegato, dei sindaci revisori: sempre annunciato, mai convocato.
Nel frattempo, si nominano commissioni di valutazione, si cambiano i RUP, si affidano consulenze legali continuando a pompare discredito contro la societa' di proprieta' comunale (a maggioranza), si vota in consiglio comunale la disponibilita' all'acquisto delle quote azionarie di minoranza (ma come, acquistiamo le quote di una societa' in stato fallimentare?), si rifiutano i due milioni di euro dei privati per la gestione del parcheggio (ma come si fa a rifiutare una occasione di questo genere per una societa' considerata decotta?)
Fin dall'inizio Manna, su mandato evidente del sindaco, ha sparato a zero sulla societa', facendo la stessa operazione di discredito che ha fatto per due anni sul bilancio comunale, tranne che restare sburgiadato dal bilancio di previsione 2010 e dal consuntivo 2009, che per la conoscenza di chi ci legge si e' chiuso in largo attivo, senza un solo euro di debito da parte del comune, nonostante 500.000 euro di assunzioni fatte alla fine del 2008 quando si era gia' dichiarato il non rispetto del patto di stabilita'.
Manna non ha mai chiarito quale sia stato fino a questo momento l'impegno economico del comune rispetto alla Formia Servizi: circa 600 milioni di vecchie lire a fronte di trentadue posti di lavoro e una capitalizzazione, rispetto al capitale iniziale che superera', al termine dei lavori del multipiano, circa sette milioni di euro.
In circa sette anni di attivita', la Formia Servizi ha erogato cinque milioni di stipendi a trentadue famiglie, tutte residenti a Formia, danaro che e' confluito nell'economia locale.
Il comune di Formia, tranne che il versamento del capitale iniziale, non ha sborsato neanche un euro.
Il piano finanziario per la costruzione del parcheggio multipiano e' stato approvato dal consiglio comunale e dal consiglio di amministrazione di una banca dove, ne siamo certi, operano persone piu' competenti di Manna.
Se poi nell'arco di due anni, si dimezzano i posti auto da gestire, si determina un clima di allarme sulla societa che rallenta la vendita dei box, si determinano aumenti dei costi per esigenze di natura archeologica, ci saremmo aspettati una amministrazione vicina alla sua societa' e al suo capitale umano e non solo.
Che poi la minoranza di allora abbia votato contro a quel piano finanziario, questo fa parte della consuetudine di votare contro a tutto: all'AMA che fa la differenziata, ai parcheggi multipiano, all'accordo con il CONI etc. etc., misero tentativo di demolire un passato che, evidentemete, fa ancora molta paura nel confronto con il nulla progettuale dell'oggi.
Ma nonostante tutto questo, la Formia Servizi ha la capacita' economica di farcela da sola, senza l'aiuto di Manna e del comune di Formia.
Un'ultima questione e' rappresentata dalla impresa costruttrice Di Cesare, imprenditori locali che da tempo operano sul nostro territorio con grande correttezza.
Le pressioni e i relativi costi per accellerare l'ultimazione del parcheggio sono venuti dal comune di Formia: si era in un periodo pre-elettorale, bisognava inaugurare a tutti i costi.
Quanto e' costata l'inutile accellerazione dei lavori? anche questo e' un problema della Formia Servizi?
Conclusione finale: il parcheggio e' ancora chiuso, la Formia Servizi perde introiti, Manna puo' continuare a gridare al dissesto. Era questo che si voleva?
Sandro Bartolomeo e Luigi De Santis, consiglieri del Partito Democratico