10 agosto 2010

LA CITTA’ HA BISOGNO DI UNA VISIONE AGGIORNATA,NON SI PUO’ SOLO VIVERE DI RENDITA.

STAMANE HO POTUTO VEDERE LA NUOVA SCALINATA DELLA DARSENA DEI PESCATORI,UN AFFACCIO SU UN PUNTO CARATTERISTICO DELLA CITTA’ .DA QUELLA PROSPETTIVA, SI PUO’ OSSERVARE IL NOSTRO ASILO NIDO COMUNALE,L’INGRESSO DEI CRIPTOPORTICI DELLA VILLA COMUNALE,TUTTE REALIZZAZIONI CHE ORMAI APPARTENGONO ALLA STORIA RECENTE DELLA CITTA’,MA PUR SEMPRE GIA’ STORIA.
Mi sono chiesto: cosa sarà Formia nei prossimi anni, quali sono le scelte che si stanno mettendo in campo per il nostro futuro?
Mi piacerebbe che su tali rilevanti questioni si aprisse una discussione seria,corroborata da argomenti e non solo da affermazioni di principio. E per rendere chiaro il mio pensiero vorrei portare alcuni esempi, appartenenti ad ambiti diversi.
1)Il sistema di protezione sociale,cosa era quasi venti anni fa, cosa è oggi e come ce lo immaginiamo nei prossimi venti anni.
Nel 1993 c’era un solo centro per anziani, neanche un posto in asilo nido,le altre forme di assistenza pressoché sconosciute. Attualmente, ci sono 9 centri per anziani,90 posti nei nidi comunali e in quelli convenzionati,un centro diurno per disabili gravi,una assistenza scolastica e domiciliare diffusa.
Dobbiamo immaginare cosa servirà per il futuro: altri posti in asilo nido ( la natalità ha ricominciato a crescere ),centri per l’accoglienza a persone con autonomia personale fortemente ridotta ( le demenze e le malattie degenerative degli anziani sono in aumento),il disagio infantile e adolescenziale richiede nuovi punti di aggregazione qualificati e competenti.
Occorrono cioè nuovi investimenti,come ci sono stati in passato per le cose già dette e fatte; mantenere i livelli attuali, senza pensare al futuro, non basta più.
2)il sistema della viabilità e della sosta.
Il piano parcheggi ha fatto, nella città, progressi importanti supportati da investimenti importanti .I numerosi parcheggi gestiti da privati, i tre parcheggi multipiano realizzati ( purtroppo qualcuno non ancora funzionante) ,i finanziamenti perduti per il multipiano di Piazza S. Eramo in Colle, hanno fatto parte di una strategia che si è realizzata negli anni e che sta dando i suoi frutti. L’attuale amministrazione, al di là di inaugurare ciò che ha ereditato,non suggerisce nulla di nuovo, non lascia intravedere alcuna scelta.
Eppure, Castellone ha bisogno di un parcheggio e S.Eramo era una grande occasione: mi auguro che la Regione voglia rifinanziare ciò che è andato perduto ma soprattutto occorre mettere da parte i progetti impossibili, come quello sbandierato da 25 anni di coprire la linea ferroviaria e che nessuno ci farà mai realizzare, ammesso che sia tecnicamente possibile.
Ma è sulla viabilità che occorre accelerare,abbandonando strade che non ci porteranno da nessuna parte e ci faranno perdere ulteriore tempo.
Abbiamo dato al progetto attuale della Pedemontana tutta la fiducia che la nostra grave situazione richiedeva;sono anni che viene palleggiato tra Anas ,Cipe,Ministero delle infrastrutture e non si riesce a cavare un ragno dal buco .Bene,con un sano atto di realismo, sfruttando tutte le sinergie possibili, si faccia il progetto in viadotto con qualche piccola galleria dove è indispensabile,abbattendo i costi e rendendo la strada possibile .E si metta definitivamente in sicurezza l’enorme problema delle sorgenti della città
Nel frattempo questa amministrazione ha ricevuto in eredità dalla precedente due progetti importanti e cioè la strada Stazione-Madonna di Ponza e l’allargamento della ex-Sparanise.Sono passati due anni e mezzo, mi sembrano troppi per avviare opere che hanno una regolare copertura finanziaria.
Ma una volta realizzata la Pedemontana e le altre opere di viabilità suddette, cosa si intende fare del traffico nel centro della città?
Questa domanda, ci piaccia o meno, è ineludibile; l’unica risposta, definita impraticabile, la dette l’arch. Vezio De Lucia redigendo il suo piano regolatore generale: a Pedemontana realizzata, la Litoranea va interrotta in due punti: all’altezza del famigerato ponte ristrutturato e di fronte alla darsena dei pescatori. Il resto va trasformato in qualcos’altro di cui Formia ha estremo bisogno e cioè di riappropriarsi del suo rapporto con il mare.
Non conosciamo cosa ne pensi di tale soluzione l’Arch. Purini ,glielo chiederemo appena possibile .Dispiace però pensare che un piano regolatore bello come quello di De Lucia sia stato cestinato per gli interessi di pochi .Il nuovo piano, in corso di elaborazione,non potrà eludere di misurarsi con questo problema,perché qualsiasi ipotesi di sviluppo civile di Formia passa attraverso il suo ricongiungimento all’elemento naturale a lei vicino e cioè il mare.
3)i beni archeologici e la cultura.
E’ questo l’ambito nel quale la sinistra formiana ha avuto il più grande successo,politico e culturale.
Da zero cultura e totale disinteresse per la sua parte archeologica, siamo passati a una grande attenzione sbandierata in ogni dove e in tutte le salse .Alcune volte questo entusiasmo,conoscendo alcuni personaggi, appare addirittura sospetto. Ovviamente, non sarò io a lamentarmi di questo anche se preferirei un approccio culturale più serio e , mi auguro, con tempi gestionali adeguati.
Il Cisternone di Castellone, Il Museo Archeologico, i Criptoportici della villa,il recupero di parte della Villa di Mamurra sono avvenuti nello spazio di meno di dieci anni e sono tutti perfettamente fruibili. Anche per questo si possono tenere le notti di Cicerone .Se penso al quasi trentennale recupero della Torre di Mola,ancora non fruibile, mi vengono i brividi .Spero che per il futuro non diminuisca l’interesse per le “ pietre vecchie “,anzi cresca sempre di pìù. Intanto Formia,negli anni del centro sinistra,ha realizzato un Teatro Comunale, un Archivio storico degno di questo nome con annessa sala convegni,una struttura teatrale a via Olivastro Spaventola,varie sale nel palazzo comunale,insieme ad alcune scuole,spazi pubblici attrezzati, ha acquisito dalla Regione la tanto desiderata ( per trenta anni ) ex-Gi. Ha recuperato chiese nelle frazioni ( su tutte il gioiello di S.Maria dei Martiri)ha sistemato piazze nei centri storici rendendoli più presentabili..
4) i servizi di interesse pubblico,l’acqua,i rifiuti e la sosta.
L’attuale Amministrazione ha ricevuto la gestione di due società di servizio, Ama e Formia Servizi. Per l’acqua, la competenza è di un gestore esterno all’amministrazione,Acqua Latina .Formia ha una sosta regolamentata,ha avviato una seria raccolta differenziata,non ha imprese appaltanti né presenze inquietanti in settori la cui pericolosità è sotto gli occhi di tutti .Ma per il dopo Ama cosa si intende fare? Tornare all’appalto?Chi ha affossato la Formia Ambiente dovrà fare mea culpa,una società a totale capitale pubblico avrebbe fatto molto comodo.
Dopo due anni e mezzo di demonizzazione di tutto, dal bilancio comunale alle società di servizio, l’Amministrazione ha scelto l’unica strada possibile e cioè di continuare sulla strada tracciata .Ora scopre che si possono vendere i box per pagare il multipiano, che si devono fare le multe per colpire la sosta selvaggia ,spero al più presto capisca che si devono controllare gli scarichi abusivi a Gianola e disciplinare l’uso delle spiagge specie sulla riviera di Levante .Nella speranza che ,al più presto, Lega Ambiente ci tolga la maglia nera.
Su tutto questo però incombe un dubbio grande come una casa: come farà una Amministrazione che ha ormai superato il giro di boa e che si è limitata a completare opere e programmi di altri a realizzarne di propri? I tempi necessari per programmare,finanziare, progettare,realizzare non ci sono più.
Ci accontenteremo almeno di capire in quale direzione si voglia andare.
Ci appelliamo al Prof. Purini, alla sua storia accademica e alla sua credibilità; sapendo che i tempi possono logorare anche lui, specie se continua a tacere.

SANDRO BARTOLOMEO,Capogruppo del Partito Democratico di Formia