30 maggio 2012

Proposta di acquisizione al patrimonio cittadino di un locale di notevole interesse archeologico, storico e culturale, sito in Vico Anfiteatro, nel centro storico di Castellone.

DEFINIZIONE DEL SITO

1.    In zona vico Anfiteatro (Castellone - Formia) sorge un piccolo quartiere conosciuto col toponimo de “il Cancello”. Il quartiere è parte integrante del rione storico di Castellone, già Arce di Formiae e, successivamente, Borgo medievale.
•    Le palazzine del Cancello sono state direttamente edificate sulle strutture del Teatro Romano di Formiae e i relativi locali seminterrati,  che si aprono sul vicolo principale, non sono altro che gli ambienti originari sottostanti la cavea, funzionali anche al passaggio degli spettatori.
•    Il quartiere moderno segue abbastanza fedelmente il profili del Teatro e fu innalzato tra il ‘500 ed il ‘600.

2.    Di recente, è stato posto in vendita un locale situato al pian terreno della palazzina principale, con entrata sul vico Anfiteatro.
•     In passato tale locale fu utilizzato per la produzione e, all’occorrenza, la vendita di vino novello, con il metodo de “la frasca”, mentre negli ultimi anni è stato adibito quasi esclusivamente a magazzino.
•    Il locale è suddiviso in due stanze e il complesso riveste particolare interesse storico, archeologico e culturale per la nostra città, centro di diversi eventi. Quando necessario, il proprietario ne ha concesso l’uso per lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche e private, sia civili, sia religiose.

3.    Particolare interesse riveste la struttura in cui è ricavato il locale, le cui caratteristiche sono ben visibili ed interpretabili, trattandosi degli elementi portanti della cavea, di cui si intuisce anche la pendenza delle gradinate guardando l’attacco della volta dell’ingresso.
•    La struttura è ben conservata e molto rappresentativa dell’architettura generale del monumento romano.


Il quartiere del “ Cancello” è composto da alcune palazzine costruite direttamente sulle strutture portanti del Teatro Romano di Formiae.
Per avere un’idea della collocazione del locale in oggetto, alleghiamo la pianta seguente, dove abbiamo indicato l’area interessata dal nostro sito, posizionata rispetto alle strutture del Teatro stesso.
Come riferimento, abbiamo adottato la pianta del Teatro di Sessa, che potrebbe essere l’esempio più vicino, architettonicamente parlando, a quello formiano.

IMPORTANZA RELIGIOSA DEL SITO

Oltre alla rilevanza archeologica ed architettonica, il sito rappresenta un luogo mitico – religioso
per Formia, essendo stato individuato dalla tradizione medievale come il luogo dove subì il martirio Sant’Erasmo.
Ovviamente, si tratta di una leggenda, dato che il santo ha subito torture in Oriente ed è arrivato solo successivamente a Formia, probabilmente durante il suo pellegrinaggio verso la Tomba di Pietro, a Roma.
A Formia, Sant’Erasmo predicò il Vangelo e morì dopo solo sette giorni.
Il corpo del Santo fu sepolto “vicino al luogo del Teatro”, in un’area cimiteriale precristiana.
Sulla sua tomba fu eretta la chiesa vescovile.

Ogni anno, la Processione di Sant’Erasmo rende omaggio al luogo, con la sosta della statua del santo davanti l’ingresso.

IMPORTANZA SOCIO-CULTURALE DEL SITO


La più antica festa formiana è quella de “le Virtù”, che lì si tiene il Primo Maggio.

Solo grazie alla costanza di alcune signore abitanti nel quartiere e alla magia del luogo, la festa arcaica è stata ripresa negli ultimi decenni e rivitalizzata.
I locali si sono rivelati il luogo ideale per ambientare l’antico rito e senza questo apporto scenico la festa non potrebbe conservare la suggestiva atmosfera necessaria per questo incontro conviviale in onore di Cerere.
La festa potrà continuare a vivere, e rappresentare un momento di gioia comunitaria, solo se i due fattori sopra menzionati saranno rispetatti pienamente in futuro.
In conclusione: appare chiaro che il sito illustrato nelle pagine precedenti può e deve essere considerato come uno dei punti nevralgici dell’antica Formiae, concentrando in sè 2500 anni di storia e di cultura della nostra città.
La sua acquisizione risponde a esigenze di recupero archeologico e di rispetto della tradizione religiosa e popolare,  così fortemente sentita nel quartiere e nella città.
Per quanto è a nostra conoscenza, il costo è certamente sopportabile dall’Amministrazione cittadina, ed i locali, opportunamente restaurati diventerebbero una testimonianza specifica delle caratteristiche del teatro romano, monumento che ha subito nei secoli profonde trasformazioni, tali da renderlo non più riconoscibile nel tessuto urbano.

La festa delle virtù 



Altarino preparato all’interno del sito in occasione del passaggio della Processione di Sant’Erasmo, il 2 giugno
 


Teatro romano
 


 Teatro di sessa, preso a riferimento